Pompei

Gli Scavi di Pompei sono uno dei siti archeologici più noti al mondo. Il territorio del comune di Pompei si distende su una dolce pianura, plasmata dalle eruzioni del vulcano Vesuvio, un tempo infestata da paludi e oggi stretta da una morsa di cemento. A onor del vero alle spalle della cittadina il territorio agricolo si amplia e il paesaggio ritrova una composta armonia nell’alternanza di vigneti, alberi da frutto e più radi cespugli di essenze mediterranee.
La caratteristica che la rende unica al mondo, è quella di racchiudere sotto un unico nome due città.
Quella antica, pagana, sepolta da circa sei metri di cenere e lapilli a seguito di un eruzione del Vesuvio, avvenuta nell’agosto del 79 d.C. ove molti furono i morti. Nel XVI secolo fu scoperta quasi per caso durante i lavori di costruzione di un acquedotto. Inoltre gli innumerevoli ritrovamenti di affreschi, vasellame, suppellettili e arnesi vari ci aiutano a comprendere gli usi e i costumi degli antichi pompeiani, ma solo una visita al sito archeologico ci potrà trasmettere emozioni straordinarie.
La nuova Pompei, cristiana, è nata grazie all’opera del Beato Bartolo Longo, avvocato di origine pugliese che nel 1872. L’apparizione della Madonna spinse Bartolo Longo a costruire, il Santuario, sviluppando intorno ad esso una città. Purtroppo il 5 ottobre 1926 Bartolo Longo morì e non poté assistere alla nascita della nuova municipalità avvenuta poi il 29 marzo 1928, grazie al Fratello Adriano che continuò, con tenacia, il progetto intrapreso dal Beato.

Ercolano

Ercolano è famosa nel mondo per gli scavi archeologici della città romana fondata, secondo la leggenda, da Ercole e distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.; insieme a quelli di Pompei e Oplontis, fanno parte del Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Il tratto del Corso Resina che dagli Scavi archeologici arriva fino a Torre del Greco è chiamato Miglio d’Oro per le splendide ville delXVIII secolo allineate ai suoi lati.
Da Ercolano parte la strada che conduce al Gran Cono del Vesuvio per la visita al cratere.
Caratteristico ed emozionante è il Museo Archeologico Virtuale (MAV), struttura che nasce nel cuore di Ercolano e che garantisce una nuova modalità di fruizione culturale. Un tuffo nel passato attraverso un’esperienza multisensoriale, per conoscere e scoprire nel dettaglio, le realtà storiche di Ercolano e Pompei prima dell’eruzione vesuviana del 79 d.C. Il visitatore sarà trasportato in un contesto virtuale ricostruito fedelmente, grazie all’uso delle più moderne tecnologie. L’eruzione del Vesuvio è possibile viverla in un teatro con tecnologia 3D stereoscopica, su di una piattaforma vibrante che simulerà anche i terremoti avvenuti in contemporanea all’eruzione. Il visitatore sarà trasportato in un contesto virtuale ricostruito fedelmente, grazie all’uso delle più moderne tecnologie.

Vesuvio

STORIA
Nella storia eruttiva del Vesuvio distinguiamo un’attività antica fino all’eruzione pliniana del 79 d.C., un’attività compresa tra il 79 e il 1631, ed un’attività successiva che termina con l’eruzione del 1944. Il Regio Osservatorio Vesuviano è il più vecchio osservatorio vulcanologico del mondo; fu costruito per volontà di Ferdinando II di Borbone. Oggi l’Istituto è sede di un piccolo museo vulcanologico e conserva una ricca collezione di minerali e rocce del  Somma-Vesuvio.

ESCURSIONI
Lasciata la strada carrozzabile al parcheggio di quota m. 1000, si sale a piedi per un agevole stradello che in una ventina di minuti porta a circa m. 1200 di quota.
Qui, dopo aver ammirato durante la salita il suggestivo panorama del vecchio cratere del Somma, la colata lavica del 1944, la neoformazione del Colle Umberto ed ovviamente la città di Napoli, inizia la veduta sull’interno del cratere, con la vigilanza delle guide vulcanologiche.
Giunti però al primo “terrazzo” sul cratere, si scorge la parte più alta del vulcano, da dove si gode di un panorama a 360° sull’ intero complesso vulcanico del Somma/Vesuvio e sulla Piana Campana fino all’ appennino molisano-abbruzzese per quanto riguarda i versanti nord ed est; mentre a sud ed ovest si spazia dalle isole di Ischia e Capri, fino alla veduta d’ insieme degli scavi di Ercolano e Pompei. Lungo il percorso si ha la possibilità di osservare le fumarole all’interno del cratere, monitorate di continuo dall’ Osservatorio Vesuviano.

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