Altri sentieri

Sentiero della Praia

Dalla piazza di Bomerano si prende la mulattiera verso  S. Barbara e dopo essere passati sotto l’omonima grotta dove è possibile ammirare i ruderi di un’antica chiesa dell’XI secolo d.C., si devia a destra per valicare il greto del rio Praia. L’antico sentiero attraversa, poi, i paesi costieri di Praiano e Vettica Maggiore, per scendere, infine, sulla costiera. Da qui, nei presi della chiesa di S. Luca, si prende la scalinata per cala di Rezzola. Il sentiero è lungo 4 km.

Sentiero dei Nidi dei Corvi

Durata circa 70 min. Da Centena (Furore) a Bomerano di Agerola, lungo la via dei Briganti. Si lascia la rotabile sotto la casa del Ferraiuolo e al bivio di Sant’Alfonso si gira a destra e si sale, fra pergole e noccioleti, a Santa Barbara. In alto sul costone, avvolti dalla vegetazione, s’intravedono i ruderi dell’eremo. Si entra, poi, nella valle e si arriva agevolmente alla piazza di Bomerano (Agerola).

Sentiero dell’Alba

Dal centro di San Lazzaro si prende la rotabile per Radicosa, poi l’antica mulattiera a gradoni verso Monte Murillo, per aggirarlo a sud-est. Giunti nel Vallone Vocito si torna verso sud fino al Convento di Cospita (epoca medievale). Il sentiero è lungo 2.5 km.

Sentiero del Borgo Marinaro

Nei pressi del belvedere Fausto Coppi si diparte una delle scalinate che scendono alla costa. Giunta alla profonda gola denominata Fiordo di Furore si incontra un caratteristico e antico borgo marinaro recentemente restaurato. Il sentiero è lungo 4 km.

Sentiero dell’Antica Repubblica

Dal belvedere di S. Lazzaro si prendono le antiche scale che scendono a Tovere e poi a Vettica Minore. Si può chiudere l’escursione sulla spiaggia di Santa Croce. Il sentiero è lungo 4 km.

Sentiero di Barbanera

Si parte dalle vigne e si penetra nella vallata della Praia. La vecchia casa della Barbera (una sorta di astrologa – meteorologa, vissuta fino agli anni 50) è presto raggiunta. Poco oltre inizia l’abitato di Praiano e la strada, divenuta ormai comoda passeggiata, porta a Piazza Moresca e da qui alla rotabile.

Sentiero dei Pipistrelli impazziti

Può essere considerato come il naturale proseguimento di quello della Volpe Pescatrice. Si parte dal Fiordo lungo un sentiero che penetra, dopo un po’, in un verde molto fitto e pieno di sorprese. Si incontrano, infatti, dopo il borgo dei pescatori e il Mulino-Cartiera, recentemente restaurati, il ponte di adduzione dell’acqua, i mulini di Conca dei Marini e, più in alto, i ruderi di una vecchia cartiera. Il sentiero ad un certo punto piega a destra e si inerpica sulla rupe fino a Punta Tavola, un piccolo pianoro a picco sul Vallone di Furore.

Sentiero delle Cime dello Sparviere

Dalla piazzetta di S. Martino (frazione Campora) imboccando una secolare mulattiera a gradoni si giunge alla località Pontechito, con splendida vista sull’intera conca di Agerola. Proseguendo tra boschi di castagno, si raggiungono le Cime dello Sparviere, a Colle delle Vene, da dove si apre uno stupendo panorama su Amalfi, Ravello ed il golfo di Salerno. Il sentiero è lungo 6 km.

Sentiero della Volpe Pescatrice

Dal piazzale del Carmine, in prossimità della chiesa di Sant’Elia, una scalinata all’ombra di un secolare carrubo, scende verso il Fiordo di Furore, seguendo l’antico percorso del contadino-pescatore. Il tempo per percorrere il sentiero è di circa 40 minuti.

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